Vincenzo D’Anna è un biologo analista clinico. Ha percorso tutto il cammino della politica (di cui è un grande appassionato) iniziando dai gruppi giovanili della Dc. Amministratore comunale e sindaco del suo paese natio, Santa Maria a Vico, è stato consigliere e poi assessore provinciale di Caserta per due consiliature. Deputato nella XVI legislatura e Senatore nella XVII, ha presieduto, per un ventennio, l’associazione di categoria Federlab Italia. Dal 2018 è presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi.
Il liberalismo perduto. L’Italia alla ricerca di un partito che non c’è
Il prezzo originale era: 22,00 €.21,00 €Il prezzo attuale è: 21,00 €.
L’Italia è una nazione che, per cause storiche e politiche contingenti, legifera sulla base del contenuto della madre di tutte le leggi: la Costituzione, figlia del compromesso raggiunto da blocchi politici avversi. Uscito dal ventennio di dittatura fascista e da una guerra persa che l’aveva messo in ginocchio, il nostro Paese (a quei tempi conteso tra Oriente comunista e Occidente liberale) tentò, attraverso la “Magna Carta”, di contemperare visioni differenti dello stato, dell’economia e della società. Un contesto che portò i padri costituenti a essere cauti e spesso compromissori. Le scelte politiche che seguirono collocarono lo “Stivale” nel campo occidentale, pur in presenza, entro i suoi confini, del più grande movimento socialcomunista europeo. Ne venne fuori un ossimoro in base al quale, pur essendo l’Italia paese libero e liberale, non fu immune dall’essere contemporaneamente anche uno stato criptosocialista. Nel corso degli anni, poi, la matrice liberale si è via via affievolita incrementandosi, all’opposto, quella socialista. Insomma: un capitalismo di facciata e uno statalismo dilagante. Il saggio mette in evidenza questa contraddizione che, se non superata, sarà sempre di ostacolo alla costruzione di un vero mercato di concorrenza e all’edificazione di uno stato minimo ed efficiente, con la lotta alla burocrazia parassitaria, al clientelismo e al familismo amorale, fonti, queste ultime, dello sperpero del denaro pubblico.
| Autore | VINCENZO D'ANNA |
|---|---|
| Dimensioni | 14×20,5 |
| Formato | Cartaceo |
| ISBN | 978-88-99661-93-9 |
| Lingua | Italiano |
| Lunghezza | 538 pagine |
| Editore | La Vela |
























