Il mio nome è Alighieri… Dante Alighieri

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Come si può scrivere un’“autobiografia” non di se stessi ma di un’altra persona? Al massimo, si potrebbe scrivere una biografia. Ma questo può pensarlo solo chi è rigidamente ancorato alla logica secondo la quale “tu sei tu e non puoi esser un altro”. È vero, non è possibile essere “gli altri” ma possiamo sforzarci di entrare nei loro pensieri e nel loro cuore, sia parlando di chi è presente, sia di chi non c’è più: ciò può avvenire solo attraverso un’alchimia magica, ovvero l’amore. Dante ha amato e odiato in ugual misura ma io, soprattutto, ho amato e amo Dante per un unico, fondamentale motivo: non conosco esempi più elevati di carità intellettuale. Dante non ha mai voluto tenere per sé ciò che conosceva e ciò che aveva capito; Dante aveva compreso che distribuire la propria sapienza arricchisce chi ne fruisce e non depaupera chi la dona. Questo grande amore per gli uomini – che talvolta si esprime, paradossalmente, attraverso l’odio – ha suscitato il mio amore per l’Alighieri: amandolo così profondamente, ho pensato che non fosse un esperimento impossibile far sì che io, nato 694 anni dopo, potessi far parlare lui attraverso me. Con quale risultato? Lo scoprirete solo leggendo.

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Solo Dio sa come sia possibile che vi parli dal vostro presente e contemporaneamente dall’eternità. Suppongo che sebbene questa sia la beatitudine dell’attimo senza fine si possa anche desiderare di parlare con chi non è nell’eternità; benché tale desiderio non sia diventato impellente tuttavia ne sento proprio ora la necessità pur ignorandone il perché. Non dovete però aspettarvi che ora mi sia permesso di sapere tutto perché ormai sono nella grazia di Dio: sappiate che non potrò rispondere a ogni cosa che vorrete sapere, ma vi parlerò finché voi o qualche altro essere umano vorrà ascoltarmi. Sapete chi sono, e voglio perciò parlarvi dall’eternità di cui ora godo a tu per tu, come in un dialogo tra amici, provando a dimenticare, in questo frangente, l’incommensurabile differenza che c’è tra voi, nel tempo, e me nell’eternità.

Autore

FIORENZO BAINI

Dimensioni

14×20,5

Formato

Cartaceo

ISBN

979-12-80920-40-9

Lingua

Italiano

Lunghezza

184 pagine

Editore

La Vela

Fiorenzo Baini

Fiorenzo Baini, nato a Milano nel 1959, insegna Lettere in un Istituto della Brianza. Ha pubblicato, a partire dal 1989, trentotto saggi di storia dell’arte sul barocco in Lombardia e in Puglia su “Archivio Storico Lodigiano”, “Civiltà Ambrosiana”, “Ricerche Storiche sulla Chiesa Ambrosiana”, “Arte Cristiana”, “Arte Lombarda” e “La Rivista di Bergamo”. Tra le sue ultime pubblicazioni segnaliamo: “Messi a 90; le partite più raccapriccianti dell’Italia ai mondiali” (con Cosimo Argentina, Manni Editore, 2010); “Un’apocalisse tragicomica”, dedicato alla prima guerra mondiale (Ibiskos, 2016); “Un racconto fatto di grida, strepiti e tecnologici furori”, dedicato alla seconda guerra mondiale (A&A di Marzia Carocci, 2018); “Il reazionario di sinistra”, pamphlet sul nostro progresso nato senza un futuro (A&A di Marzia Carocci, 2020). Per La Vela ha pubblicato “Il mio nome è Alighieri… Dante Alighieri” (2024). Attualmente scrive di musica, calcio e letteratura sulla rivista online “Cool Magazine”.

Edizioni La Vela