“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (Articolo 21 della Costituzione Italiana).
Senza parole
13,00 €
“Un racconto è un genere letterario che si avvale di parole, ne fa un uso adeguato al contenuto che vuole trasmettere; e questo racconto non fa eccezione, ma va oltre: offre una riflessione proprio sulla parola in sé o, meglio, stimola a interrogarsi sulla circolazione delle parole e dei concetti nelle società umane. Quale ruolo e funzione hanno le parole nel modo di pensare e nella capacità di parlare di una società? Nella storia che qui viene raccontata è evidentissimo il nesso tra numero e ricchezza di parole conosciute, usate, e la capacità di parlare correttamente e di formarsi una propria opinione. Al contrario, una circolazione controllata delle parole conduce a uno spegnimento della volontà di imparare, della creatività e della autonomia di giudizio. Pur sotto la forma di un racconto di fantasia, queste pagine ci danno l’occasione di formulare una domanda: quale scelta di campo compiere tra libertà, trasparenza e pluralismo oppure condizionamento e menzogna?” (Mariella Dicuonzo).
| Autore | Cles |
|---|---|
| Dimensioni | 21×21 |
| Formato | Cartaceo |
| ISBN | 979-12-80920-82-9 |
| Lingua | Italiano |
| Lunghezza | 48 pagine |


















