Covid. Prove tecniche di totalitarismo

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Due tra i pochissimi rappresentanti della vita universitaria che si sono esposti pubblicamente in questo anno e mezzo – nel generale silenzio del mondo accademico, un tempo sede del libero pensiero –, e che hanno rischiosamente manifestato il proprio dissenso critico nei confronti della narrazione pandemica, firmano insieme questo libro dai toni fermi e dalle argomentazioni stringenti, proponendo un’analisi giuridica e filologica di quello che appare loro come il lampante inveramento di una forma di totalitarismo biopolitico globale.

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Per occultare la verità non c’è niente di meglio che evocare il complotto. È il modo più felpato, ed efficace, per scoraggiare il ricercatore rigoroso, figuriamoci l’uomo della strada: se l’indagine di un fenomeno e delle sue cause svolta con metodo critico rischia di sembrare complottista, negazionista o antiscientista,  è assai probabile che l’investigatore finisca con l’adagiarsi sulle tesi dominanti, lasciandosi trasportare dalla corrente e accantonando ogni eventuale vestigia di onestà intellettuale (Luca Marini).

Il vero e unico vaccino è la consapevolezza individuale, vale a dire ciò che il dispositivo non aveva previsto e non poteva prevedere. L’unico che riuscì a incantare e domare il mostruoso Cerbero fu lo sciamano-poeta figlio della Musa Calliope, vale a dire Orfeo con la musica della sua lira. Il suo corrispettivo, oggi, è l’anarca che si perde nel bosco, l’individuo che rifiuta il branco e che torna in risonanza con la parte rimossa di se stesso, per approfondire la consapevolezza della propria solitudine e per amarne l’inviolabile verità (Francesco Benozzo).

Autore

L. MARINI, F. BENOZZO

Dimensioni

14×20,5

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-99661-87-8

Lingua

Italiano

Lunghezza

272 pagine

Editore

La Vela

Francesco Benozzo

Francesco Benozzo insegna Filologia all’Università di Bologna. Poeta e musicista (arpa celtica), autore di oltre 800 pubblicazioni scientifiche e di una ventina di album musicali, nominato stabilmente dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura con candidature rese pubbliche da diverse accademie internazionali, è noto per le sue scelte di dissidenza, che ne hanno fatto negli ultimi anni uno degli intellettuali italiani meno allineati e più discussi. Nel 2021 è stato uno dei due soli docenti universitari (su 70.000) a essere sospeso dal lavoro per otto mesi, per avere rifiutato di utilizzare il green pass. Tra i suoi libri più recenti: “Poesia, scienza e dissidenza. Interviste (2015-2020)” (Bologna, 2020), “Sciamanica. Poemi dai confini dei mondi” (Udine, 2023), “Dissidenza poetica. Un diario di bordo (2020-2025)” (Arezzo, 2025) e, per le Edizioni La Vela, “Memorie di un filologo complottista” (2021), “Covid. Prove tecniche di totalitarismo” (2022, con Luca Marini), “Biopandemismo” (2022, con Luca Marini), “Leggende di ghiacciai” (2022), “Homo Poeta. Le origini della nostra specie” (2024), “Lo sciamanesimo. Origini, tradizioni, prospettive” (2024).

Luca Marini

Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma ed ex vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, è considerato il più noto esperto italiano di biodiritto internazionale. Negli anni dell’emergenza sanitaria ha promosso alcune iniziative di contrasto della deriva democratica innescata dalla gestione politica del Covid, tra cui l’Appello alle più alte cariche dello Stato contro il Green Pass, il Referendum “No Green Pass”, il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) e il Gran Giurì per i biocrimini contro l’umanità commessi durante la pandemia. Per La Vela ha pubblicato: “Ecotruffa. Le mani sul clima”, 2023; “Biopandemismo” (con F. Benozzo), 2022; “Covid. Prove tecniche di totalitarismo” (con F. Benozzo), 2021.

Edizioni La Vela